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cartusialover3 ore fa

La Preghiera di Gesù (capitolo 8)

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La Preghiera di Gesù (capitolo 8)

Un possibile inganno Gli antichi monaci erano soliti mettere in guardia contro un possibile inganno, che può verificarsi anche in questo tipo di preghiera e che è molto frequente nei principianti. Consiste nel voler associare all’invocazione del Nome di Gesù una profonda e intensa emozione sensibile. Ora, in questa preghiera, come in qualsiasi altra, non si tratta di provare emozioni né di forzare la sensibilità per sperimentarle; non è questione di violenza, né di forza, anche se interiore. Possiamo ben ricordare il caso del profeta Elia, quando il Signore si manifestò: non fu nella forza del vento impetuoso, né nel terremoto, né nel fuoco che egli percepì la presenza di Yahweh, ma nel dolce sussurro di una brezza leggera (cf. 1 Re 19,11). Allo stesso modo, non serve a nulla sforzarsi o forzare il corpo o lo spirito per sentire quella presunta emozione dell’anima o gli effetti della Preghiera di Gesù. Questo non dipende dalla nostra volontà. Né è frutto della nostra abilità. Il nostro …

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cartusialoversettimana scorsa

La Preghiera di Gesù ( capitolo 7)

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La Preghiera di Gesù (capitolo 7)

Quando fare l’invocazione? Conosciuta l’essenza dell’invocazione di Gesù, nasce spontaneamente questa domanda: quando dobbiamo fare l’invocazione? Se teniamo presente che la vita del monaco tende «naturalmente» – cioè, per sua stessa natura – a identificarsi con Cristo, realizzando le parole dell’Apostolo: «Rivestitevi del Signore Gesù Cristo» (Rm 13,14); «Tutti voi che siete stati battezzati vi siete rivestiti di Cristo» (Gal 3,27); «Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù» (Fil 2,5), si comprende facilmente che il ricordo di Gesù e la memoria del suo Nome siano vivi nel cuore del monaco, e che la presenza di Gesù nel suo spirito ponga frequentemente sulle sue labbra e nel suo cuore il Nome dell’Amato: Gesù. Infatti, per il monaco, come per ogni vero cristiano, Gesù è tutto. In Gesù egli trova non solo un semplice nome, ma una Persona che racchiude in Sé molteplici realtà per la sua vita: Egli è il Salvatore, il Maestro, il Pastore, il Re, il Condottiero, l’Amico …

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cartusialover2 settimane fa

La Preghiera di Gesù (capitolo 6)

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La Preghiera di Gesù (capitolo 6)

Siamo “Gesù” con Gesù Come abbiamo appena detto, la Preghiera di Gesù può aiutarci a vivere nell’intimità con Dio, che reclama la nostra vocazione monastica. Del resto, il nostro Ordine riconosce questa vocazione come un dono salvifico che ci viene da Gesù. Tanto è vero che nel 1592 fu istituita la festa del SS. Nome di Gesù, con rito solenne, come segno di «profonda gratitudine e rendimento di grazie per il dono della professione certosina, che attribuiamo a quel SS. Nome» (Ordinazione del Capitolo Generale del 1592). Ovvero, se Gesù significa «Salvatore», noi confessiamo e proclamiamo che questa «salvezza» ci viene da Gesù e per mezzo di Gesù, e che in essa è immersa in modo speciale la grazia della nostra vocazione monastica. Infatti, Gesù ha cominciato ad essere il nostro «Salvatore» fin dall’inizio della sua vita nel grembo materno; e le prime gocce del suo Sangue, versate proprio quando gli fu imposto il nome «GESÙ», furono come le prime monete pagate per il nostro riscatto. Nulla …

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cartusialover3 settimane fa

Buone vacanze da Cartusialover

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Buone vacanze da Cartusialover

Cari amici lettori, con l’arrivo dell’estate, mentre il sole si posa con maggiore dolcezza sui chiostri e il tempo sembra distendersi in un ritmo più lento, desidero rivolgervi un pensiero semplice ma sincero: buone vacanze. Come ogni anno, anche il blog Cartusialover si concede una breve pausa estiva. Non si tratta di un’assenza, ma piuttosto di un tempo diverso — più raccolto, più silenzioso — in cui le parole si fermano per lasciare spazio alla riflessione, all’ascolto e, perché no, anche a nuove ispirazioni. È un momento che richiama, in qualche modo, la sapienza stessa della vita monastica: alternare il lavoro al riposo, la voce al silenzio, la ricerca alla contemplazione. In questo spirito, anche io mi prenderò del tempo per rileggere, studiare, osservare… e preparare nuovi contenuti che, al ritorno, possano accompagnarvi ancora più profondamente nel mondo affascinante della Certosa. A voi, che in questi mesi avete letto, condiviso e sostenuto questo spazio, va il mio più sentito …

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cartusialover3 settimane fa

Da Farneta a Calci: Un'ultima cena in viaggio

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Da Farneta a Calci: un’Ultima Cena in viaggio

Cari amici di Cartusialover ecco per voi una importante notizia. C’è qualcosa di profondamente certosino in questo gesto: un’opera d’arte che lascia il silenzio di un chiostro per raggiungere un altro chiostro, portando con sé quattro secoli di storia e preghiera. È accaduto nei giorni scorsi, con la firma di un accordo tra Massimo Dadà, direttore dei Musei Nazionali di Pisa, e Dom Piero Grandonico, padre priore della Certosa di Farneta: il grande dipinto raffigurante L’Ultima Cena, firmato da Pietro Sorri nel 1618, verrà trasferito dalla Certosa di Farneta alla Certosa Monumentale di Calci. Il trasferimento è previsto per l’autunno, con l’obiettivo di garantire una migliore conservazione dell’opera e aprirla a una fruizione più ampia. Proviamo a conoscere meglio l’autore di questo dipinto. Pietro Sorri nacque a San Gusmè, nei pressi di Siena, intorno al 1556, e morì nella stessa città nel 1622. Allievo di Arcangelo Salimbeni e collaboratore del Passignano, operò a Venezia, Genova, …

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cartusialover3 settimane fa

La Preghiera di Gesù (capitolo 5)

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La Preghiera di Gesù (capitolo 5)

Norme pratiche Conosciuta ormai la natura, l’origine, le condizioni e le tappe della Preghiera di Gesù come forma di orazione, non sarà superfluo ricordare alcune norme pratiche, affinché questa modalità di preghiera — così eminentemente monastica — possa servirci per vivere l’intimità con Dio, se lo Spirito Santo, Sommo Maestro della nostra preghiera, ci conduce su questo cammino. Ecco cinque indicazioni: 1 – L’invocazione di Gesù può essere fatta in diversi modi A seconda della devozione, dell’attrazione personale o dell’abitudine di preghiera di ciascuno. Tuttavia, si tenga presente che la forza dell’invocazione, il suo centro e cuore, deve sempre essere la parola «GESÙ». In essa risiedono la sua essenza e la sua efficacia. 2 – Il Santo Nome può essere invocato da solo o accompagnato Può essere inserito in una frase o arricchito con parole pie che sgorgano spontaneamente dal cuore. In Oriente, la formula più comune è: «Signore Gesù, Figlio di Dio, abbi pietà di me» (Lc 18,38). Altre …

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cartusialover3 settimane fa

Fratello Ippolito Otano, il muratore dell'ombra

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Fratel Ippolito Otano, il muratore dell’ombra

Ci sono figure monastiche che lasciano il segno nei libri, nelle pergamene, nella musica sacra. Fratel Ippolito Otano lo lasciò nel cemento, letteralmente! E quel cemento, ancora oggi indistruttibile, racconta più di mille parole la storia silenziosa di un uomo che lavorava di notte, custodiva i suoi segreti e attendeva, senza saperlo, la luce. Lasciamoci coinvolgere dal racconto di chi lo conobbe solo attraverso le tracce che lasciò: nel cemento, nella memoria dei confratelli e in quella curiosità monastica che ancora oggi fa sorridere. Fratel Ippolito Otano era già morto quando il suo confratello varcò per la prima volta le porte della Certosa. Eppure la traccia della sua presenza era ancora lì, viva e tangibile, una curiosità monastica, come amava definirla chi lo aveva conosciuto. Era aragonese, il che significa: tenace (non testardo, ostinato o cocciuto come dicono i catalani). La sua principale occupazione, quella che lo rese famoso, era quella di muratore. Talmente famoso, infatti …

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cartusialover4 settimane fa

I misteriosi comignoli della Certosa di Padula

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I misteriosi comignoli della Certosa di Padula

I tetti della Certosa di Padula sono un vero e proprio enigma, un connubio perfetto tra arte e ingegneria. A prima vista, i comignoli che svettano dai tetti, sembrano piccole sculture o campanili in miniatura che spuntano tra i coppi, ma in realtà sono un esempio di vera maestria artigiana del Settecento. Ogni loro forma è diversa dall’altra, ogni profilo racconta qualcosa. Eppure, nulla di tutto questo è frutto del caso. Queste forme strane e diverse tra loro, a pagoda, a piramide, a torretta, non erano un semplice capriccio estetico dei monaci, ma soluzioni tecniche geniali per dominare i venti del Vallo di Diano. Esso è una vasta valle chiusa tra i monti, talvolta descritta come un altopiano intermontano situato nella parte meridionale della Campania, al confine con la Basilicata. E’ una terra aperta, esposta, attraversata da correnti d’aria spesso imprevedibili. In un contesto simile, mantenere acceso un focolare non era un dettaglio, ma una necessità quotidiana. Le cucine, le …

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cartusialover4 settimane fa

Dal Brasile Medianeira celebra nuova ordinazione

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Dal Brasile nuova ordinazione certosina: Medianeira celebra

Lo scorso 29 giugno 2026, nella solennità dei Santi Pietro e Paolo, il silenzio della Certosa Nossa Senhora Medianeira di Ivorá, nel Rio Grande do Sul, si è aperto per un istante alla gioia più grande che una comunità monastica possa conoscere: l’ordinazione presbiterale di uno dei suoi monaci. Frate Bruno Maria Castro García, monaco certosino, ha ricevuto il sacerdozio dalle mani di Mons. Leomar Antonio Brustolin, Arcivescovo, circondato dalla fraternità del clero diocesano e dall’invisibile coro di preghiera della sua comunità. Un momento raro, come rara è la vita che lo ha preceduto: anni di silenzio, di cella, di veglie notturne, di quel grande deserto interiore che i certosini coltivano come altri coltivano campi. La celebrazione si è svolta presso il Santuário Arquidiocesano de Nossa Senhora da Saúde, situato nella Linha Quarta Norte di Silveira Martins, nel Rio Grande do Sul — a pochi passi, spiritualmente e geograficamente, dalla Certosa di Ivorá. Una cornice mariana quanto …

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cartusialover4 settimane fa

La Preghiera di Gesù (capitolo 4)

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La Preghiera di Gesù (capitolo 4)

Tre tappe Nella spiritualità monastica orientale, la Preghiera di Gesù si è trasformata in un “cammino”, una “via”, una forma di vita spirituale, lungo la quale si distinguono tradizionalmente tre tappe. Prima tappa: santificazione dei sensi L’obiettivo iniziale è santificare, per così dire, fisicamente chi prega, attraverso l’invocazione costante del Nome di Gesù, fino a che i sensi raggiungano il perfetto silenzio e si raccolgano nella realtà di Gesù, presente nell’anima proprio grazie alla frequente invocazione del suo Nome. Isaia disse: «Tu invocherai il Signore, ed Egli ti risponderà; griderai, ed Egli ti dirà: Eccomi!» (Is 58,9). Seconda tappa: pace della mente Questa fase mira a mettere ordine e mantenere la tranquillità nella moltitudine di pensieri che assalgono la mente di chi desidera pregare. Anche questa turbolenza mentale viene sottomessa dalla forza intrinseca che emana dal Nome di Gesù, invocato con amore. Si possono applicare al Santo Nome le parole del salmista: «Si …

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cartusialovermese scorso

Saper stare in pace

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Saper stare in pace

All’inizio di questo tempo estivo, prima ancora di fermarci per la consueta pausa, può essere utile lasciarci guidare da una voce della tradizione certosina. Dom Augustin Guillerand ci conduce nel cuore di quella pace che non è assenza di turbamento, ma profondità dell’anima. «Non abbiamo perso la pace della nostra anima; solo la superficie è agitata. Ma siamo così abituati a vivere in superficie che le agitazioni superficiali ci fanno credere nei problemi nascosti. Questi shock superficiali sono necessari e benefici; ci insegnano a vivere nel profondo; ci fanno amare, desiderare e cercare questa grande serenità delle anime che sanno che Dio è tutto, che ama le nostre anime e che le nostre stesse sofferenze e le nostre tribolazioni diventano, per suo amore, mezzi di unione. Impariamo, in queste ore, la necessità di vivere uniti con Lui, e comprendiamo che l’unione con Lui non avviene nella sensibilità (poiché egli è essenzialmente Spirito) ma nel profondo della volontà spirituale che …

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Bernardo di Chiaravalle
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Parole sante

cartusialovermese scorso

L'agonia del Cuore di Gesù

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L’agonia del Cuore di Gesù

A conclusione del mese del Sacro Cuore, non poteva mancare una meditazione sull’agonia del Getsemani — quel momento supremo in cui il Cuore di Gesù fu schiacciato fino all’impossibile, fino a sudare sangue. A guidarci in questa contemplazione è il certosino Dom Juan Torralba, la cui penna non descrive l’agonia dall’esterno, come uno storico o un teologo, ma vi entra dentro — con l’audacia e la tenerezza proprie di chi ha fatto della Passione di Cristo il centro della propria vita monastica. È una meditazione che parla direttamente all’anima, la chiama per nome, la scuote, la invita ad avvicinarsi. Non è un testo facile da leggere — nel senso che non lascia indifferenti. Ogni frase è come una goccia di quel sangue prezioso di cui parla: se la si raccoglie sul cuore, ha il potere di addolcirlo e infiammarlo d’amore. Leggetelo in ginocchio, se potete. L’agonia del Cuore di Gesù Su questa terra; si prostra e implora il Padre di allontanare da lui, se possibile, questo calice di dolori che …

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cartusialovermese scorso

La Preghuera di Gesù (capitolo 3)

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La Preghiera di Gesù (capitolo 3)

Ogni cammino autentico ha le sue condizioni. E l’autore, con la chiarezza propria della sapienza monastica, non ce lo nasconde. Prima di andare avanti, occorre fermarsi su una parola sola: silenzio. Non il silenzio esteriore — quello delle mura del chiostro — ma qualcosa di più esigente e più intimo. Un silenzio che deve abitare i sensi, la mente e il cuore. Tre livelli, tre battaglie, tre conquiste. Potrebbe sembrare un ostacolo scoraggiante, soprattutto per chi vive nel rumore quotidiano del mondo. Ma l’autore ci offre subito una consolazione preziosa: la Preghiera di Gesù non è soltanto il frutto di quel silenzio — ne è anche la via. È essa stessa che, invocata con fedeltà, porta ordine dove c’è caos, quiete dove c’era agitazione, centro dove c’era dispersione. Leggete questo capitolo come chi riceve non un peso, ma uno strumento. Capitolo III – Condizione necessaria Ammettendo il fatto che l’invocazione di Gesù sia una forma di preghiera, essa richiede — come ogni tipo di preghiera …

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cartusialovermese scorso

Da sola con Dio

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Da sola con Dio

Posted on 26 giugno 2026 by cartusialover Cari lettori, quella che vi propongo oggi è una testimonianza davvero eccezionale — e la sua eccezionalità sta proprio nella sua semplicità. A parlarci non è un teologo, non un priore, non un mistico celebre: è una monaca conversa certosina. Una di quelle donne che hanno scelto la forma più nascosta della vita nascosta, dedicando la propria esistenza al lavoro manuale e alla preghiera, nel silenzio di un chiostro che il mondo non vede e raramente conosce. Voci come questa giungono a noi raramente — quasi mai. Proprio per questo vale la pena fermarsi, ascoltare con attenzione e ricevere questo dono con la gratitudine che merita. Poche righe, ma di una densità e di una freschezza disarmanti. La semplicità con cui questa donna descrive la sua vita è già essa stessa una lezione spirituale. Sono entrata tra le Certosine perché una vita di intimità con Dio mi piaceva molto e quando mi dissero che in Certosa si conduce questa vita ‘da sola con Dio’, in …

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cartusialovermese scorso

Il precursore

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Il precursore

san Giovanni Battista (José Puchol 1743- 1797) Il 24 giugno la Chiesa celebra una delle festività più antiche e più care alla tradizione cristiana: la Natività di San Giovanni Battista, il Precursore, colui che fu scelto da Dio per preparare la strada al Figlio. In questo giorno così speciale,ho scelto per voi un testo di Dom Gabriele Maria Fulconis, autore dell’opera L’anima santa, che ci introduce alla devozione per il Battista con una tenerezza e una profondità che sorprendono. Non una fredda riflessione agiografica, ma una contemplazione calda e viva del legame straordinario che unì Giovanni a Gesù e a Maria — un legame che cominciò ancor prima della nascita e che continua, glorioso, nell’eternità. Leggete questo testo come una preghiera. E lasciate che la devozione del certosino diventi anche la vostra. Ogni anno celebrerò con speciale devozione la festa di San Giovanni Battista, il glorioso precursore di Gesù. «Il Salvatore», dice il venerabile Eusebio Nieremberg, «amava teneramente …

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La Preghiera di Gesù (capitolo 2)

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La Preghiera di Gesù (capitolo2)

Se il primo capitolo ci ha condotti alle radici storiche della Preghiera di Gesù, questo secondo passo ci introduce al suo cuore più intimo — alla sua natura. L’autore ci aiuta a comprendere che non si tratta semplicemente di ripetere un Nome, per quanto santo. È qualcosa di più profondo e più vivo: è l’incontro consapevole tra due realtà — la pienezza infinita di Gesù e il nostro radicale vuoto interiore. Due realtà che, quando si toccano nell’atto sincero dell’invocazione, generano qualcosa di straordinario: quella pace, quella trasparenza interiore, quella intimità con Dio che ogni anima cerca, spesso senza sapere dove trovarla. Un capitolo breve, ma denso. Leggetelo lentamente — anche una sola volta, con attenzione — e lasciate che le parole scendano più in profondità di quanto la mente possa subito afferrare. Capitolo II – La natura della «Preghiera di Gesù» La «Preghiera di Gesù», conosciuta anche come «Invocazione del Santo Nome» o «Preghiera del cuore», è una pratica spirituale …

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Cosa c'è nel Cuore di Gesù

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Cosa c’è nel Cuore di Gesù

Cari lettori, il testo che vi propongo oggi ha una storia già di per sé affascinante: scritto anonimamente da un certosino di Treviri, fu tradotto in latino nel 1552 dal monaco certosino Dom Lorenzo Surio di Colonia, a partire da un manoscritto risalente almeno ai primi anni del XV secolo. Una voce senza nome, dunque, ma di una profondità e di un ardore che attraversano i secoli senza perdere nulla della loro forza. Il tema è il più grande che esista: l’amore del Cuore di Gesù per ciascuno di noi. Ma attenzione, questo non è un testo che si limita a descriverlo. È un testo che vuole accendere. L’autore lo dice subito, con una franchezza disarmante: vi darò tre carboni ardenti. Non argomenti, non dimostrazioni, carboni. Fuoco. In questo mese del Sacro Cuore, non poteva esserci lettura più adatta. Lasciamoci bruciare! In caritate perpetua dilexite. Geremia 31,3 Per infiammare le vostre anime con il fuoco dell’amore divino, vi darò tre carboni ardenti che accenderanno in voi questo fuoco …

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cartusialover2 mesi fa

Il monaco del fulmine

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Il monaco del fulmine

Non sempre i santi vengono proclamati tali dalla Chiesa con solenne decreto. A volte vivono e muoiono nel silenzio di un chiostro, lasciando dietro di sé soltanto il profumo di una vita straordinaria — custodito nella memoria dei confratelli, tramandato a voce durante le passeggiate, nei rari momenti di ricreazione che la Regola certosina concede. È il caso di Dom Blas Villanueva — figura affascinante e quasi leggendaria della Certosa dell’Aula Dei — di cui un confratello ci ha lasciato questo ricordo prezioso e vivace. Non una biografia ufficiale, non un processo di canonizzazione: solo la testimonianza diretta di chi ha respirato la stessa aria, camminato negli stessi chiostri, e ha conservato nel cuore il ritratto di un uomo di Dio fuori dal comune. Un sacerdote di villaggio con fama di bilocazione, un Maestro dei Novizi severo e sapiente, e infine — nell’episodio che nessuno dei suoi confratelli dimenticò mai — un celebrante imperturbabile davanti a una palla di fuoco che devastava …

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cartusialover2 mesi fa

La Preghiera di Gesù (capitolo1)

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La Preghiera di Gesù (capitolo 1)

Eccoci, cari lettori. Domenica è arrivata — e con essa il primo passo del nostro cammino. Il capitolo che vi propongo oggi non è ancora la pratica della Preghiera di Gesù: è qualcosa di altrettanto necessario. È la scoperta delle sue radici. L’autore ci conduce alle origini stesse di questa invocazione — non in un’aula teologica, ma nella vita concreta di Gesù, tra i malati che Lo chiamavano per nome, tra gli apostoli che Lo portavano sulle labbra e nella penna, tra i monaci del deserto che fecero di quel Nome il respiro della loro esistenza. Scopriremo come questa piccola preghiera abbia attraversato secoli e continenti, dall’Oriente al Sinai, dal Monte Athos alla Russia, fino all’Occidente monastico — portata di mano in mano come una fiamma che non si spegne. Leggete con calma. È solo il primo passo — ma ogni grande cammino comincia così. Capitolo I – L’origine dell’invocazione del Santissimo Nome Si può affermare che l’invocazione del Santissimo Nome di Gesù è una pratica antica quanto …

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cartusialover2 mesi fa

Avviso: da domenica - La preghiera di Gesù

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Avviso: da domenica — La Preghiera di Gesù

Cari lettori, domenica prossima darò inizio ad un nuovo appuntamento settimanale che spero diventi per ciascuno di voi un momento atteso e prezioso. Ogni domenica pubblicherò un capitolo di un testo straordinario — opera di un certosino — dedicato a uno dei tesori più antichi e più fecondi della tradizione contemplativa cristiana: la Preghiera di Gesù. Un testo finora inedito in italiano, che ho avuto la gioia di tradurre dal portoghese per condividerlo con voi. Una pratica che affonda le radici nei Padri del deserto, attraversa l’Oriente e l’Occidente monastico, e arriva fino a noi con intatta la sua forza trasformatrice. L’idea è semplice, e volutamente tale: non divorare il libro tutto in una volta, ma lasciare che ogni capitolo sedimenti, che ogni domenica porti la sua luce propria. Come si fa con il miele, non lo si ingoia, lo si gusta lentamente, e solo così rivela tutta la sua dolcezza. Un’opera puramente pratica, nata con uno scopo preciso: far conoscere la Preghiera di Gesù e …

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