Michele Sasi

NEANCHE LA TREGUA FERMA QUEL BOMBAROLO FUORI CONTROLLO DI NETANYAHU - DOPO L'ANNUNCIO DEL CESSATE IL FUOCO IN MEDIORIENTE, ISRAELE METTE A SEGNO "LA PIÙ GROSSA ONDATA DI RAID" SU HEZBOLLAH DALL'INIZIO DELLA GUERRA: SONO STATI COLPITI 100 OBIETTIVI IN 10 MINUTI - NELL'ATTACCO È STATO DANNEGGIATO UN VEICOLO DELL'ESERCITO ITALIANO IMPIEGATO NELLA MISSIONE UNIFIL. I NOSTRI MILITARI NON SONO FERITI - DOPO GLI ATTACCHI, L'IRAN INTERROMPE IL PASSAGGIO DELLE NAVI ATTRAVERSO LO STRETTO DI HORMUZ E VALUTA LA POSSIBILITÀ DI RIPRENDERE RAID CONTRO ISRAELE (TANTI SALUTI AL CESSATE IL FUOCO) - IL PREMIER LIBANESE NAWAF SALAM DENUNCIA "LA STRAGE DI CIVILI" COMMESSA, NELL'ULTIMO RAID, DALLO STATO EBRAICO - TRUMP TENTA DI MINIMIZZARE LA QUESTIONE: "SONO SCARAMUCCE. VA TUTTO BENE..."

dagospia.com

Neanche la tregua ferma quel bombarolo fuori controllo di netanyahu - dopo l'annuncio del cessate..

Trump, 'i raid di Israele sul Libano scaramucce, va tutto bene'
(ANSA) - WASHINGTON, 08 APR - In un'intervista esclusiva a Pbs, il presidente Usa Donald Trump ha confermato che il Libano "non era incluso nell'accordo" per la tregua stabilita con l'Iran "a causa di Hezbollah". Interrogato sulla sua posizione in merito agli attacchi israeliani su Beirut, Trump ha detto che "fanno parte dell'accordo, lo sanno tutti", definendoli "una scaramuccia a parte di cui ci occuperemo". "Va tutto bene", ha concluso.
Crosetto, 'ferma protesta per attacco a mezzo Unifil'
TRUMP E NETANYAHU GUIDANO UN BOMBARDIERE B-2 - VIDEO REALIZZATO CON L INTELLIGENZA ARTIFICIALE
(ANSA) - ROMA, 08 APR - "Esprimo la mia più ferma e indignata protesta per quanto accaduto questa mattina nel settore di responsabilità di Unifil in Libano meridionale". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto. "Solo lievi danni ai veicoli non si registrano feriti, ma fino a quando?
È inaccettabile che militari italiani impegnati sotto …

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Michele Sasi

Dentro questo quadro si inserisce il caso di Claudio Granata. Figura storica e potente. E, proprio per questo, oggi considerata -in maniera trasversale nella maggioranza (chiedere a FdI e Lega in primis)- da tutti “fuori linea” rispetto al nuovo corso. Si scrive Direttore Stakeholders e Services, ma si legge “numero 2” del cane a sei zampe. In questa posizione di sostanza da più di 12 anni: un’oligarchia manageriale...
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TRA PETROLIO, VATICANO E RETI PROGRESSISTE
Nel frattempo, mentre a Roma si parla di riorganizzazioni e discontinuità, Granata trova anche il tempo di consolidare il suo posizionamento altrove: fresco di nomina in qualità di presidente della Fondazione Fratelli Tutti, guidata dal Cardinale Mauro Gambetti.
Un incarico elegante, istituzionale, perfetto. Anche troppo.
Uno dei principali meriti è stato anche il sostegno di Eni a un progetto significativo legato alla Basilica di San Pietro. Una di quelle operazioni dove energia e diplomazia si intrecciano con grande …Altro

sassate.it

NOMINE: IL CASO ENI E I GATTOPARDI SBIADITI DELLE PARTECIPATE - Sassate

C’è un momento, nella vita delle partecipate di Stato, in cui il cambio di stagione politica smette di essere una dichiarazione d’intenti e diventa una questione di organigrammi. È esattamente lì che siamo oggi, con il governo guidato da Giorgia Meloni che si trova davanti al classico nodo: continuità operativa o discontinuità reale?
E questa volta, più che una scelta, è una necessità politica. Dopo il risultato referendario – letto dentro la maggioranza come un segnale inequivocabile – la discontinuità non è mai stata così urgente. Non più rinviabile, non più aggirabile con compromessi di Palazzo. Serve un cambio di passo concreto, visibile, immediato. A maggior ragione se si pensa al voto politico e di protesta dei giovani: generazioni che in queste aziende trovano sempre meno spazio, sono marginalizzate e per necessità costrette a guardare altrove per liberare le proprie energie in maniera meritocratica.
Spoiler, insomma, deve significare discontinuità vera.
Perché se è vero …

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Michele Sasi

Il Lato Oscuro del Caso Becciu

3 pagine
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Michele Sasi
infovaticana.com

Ein Kardinal, der der traditionellen Messe zugetan ist, neben Leo XIV bei der Urbi-et-Orbi-Benediktion

durch Redacción 5. April 2026
Das Bild ist nicht unbemerkt geblieben. Neben Papst Leo XIV, in der zentralen Loggia der Basilika St. Peter während der Segnung Urbi et Orbi an diesem Ostersonntag, war Kardinal Ernest Simoni anwesend, eine der eindrucksvollsten Figuren des aktuellen Kardinalskollegiums und ein Mann, dessen Biografie wie wenige die Verfolgung der Kirche im 20. Jahrhundert zusammenfasst.
Simoni repräsentiert keine beliebige Sensibilität innerhalb der Kirche. Sein Leben wurde von der Repression des albanischen kommunistischen Regimes geprägt, das ihn über viele Jahre in Haft und Zwangsarbeit hielt, weil er sein Priesteramt treu ausübte. In seiner Person konzentriert sich die Erinnerung an einen Glauben, der unter Bedrohung gelebt, im Leiden erprobt und ohne Aufhebens, aber mit außergewöhnlicher Festigkeit gehalten wurde. Seine bloße Präsenz neben dem Papst, gerade in einer Segnung, die sich auf Frieden, Gewalt und das Leiden der Völker konzentriert, erlangte dadurch eine …

21K
Josefa Menendez

Widersprüchlich: Prevost fördert die Vernichtung der TLM, die Mutter-Erde-"Messe", Heidentum, Homosexualität, leugnet die marianischen Ehrentitel, reformierte die Marienstatuten, um "extreme Verehrung" zu verhindern, fördert die Hl Kommunion für hetero- und homosexuelle Konkubinen, hat das Latein verboten, etc..etc..etc..

Ad Orientem

wehe wenn das Werkzeug des Teu.....f....els versucht zu segnen

Michele Sasi
infovaticana.com

Un cardinale affine alla Messa tradizionale accanto a Leone XIV nella benedizione Urbi et Orbi

L’immagine non è passata inosservata. Accanto al Papa Leone XIV, nella loggia centrale della basilica di San Pietro durante la benedizione Urbi et Orbi di questa Domenica di Resurrezione, era presente il cardinale Ernest Simoni, una delle figure più commoventi del attuale collegio cardinalizio e un uomo la cui biografia riassume come poche la persecuzione contro la Chiesa nel XX secolo.
Simoni non rappresenta una sensibilità qualunque all’interno della Chiesa. La sua vita è stata segnata dalla repressione del regime comunista albanese, che lo ha tenuto per lunghi anni in prigione e lavori forzati per aver esercitato fedelmente il suo sacerdozio. Nella sua figura si concentra la memoria di una fede vissuta sotto minaccia, provata nella sofferenza e mantenuta senza clamori, ma con una fermezza straordinaria. La sua sola presenza accanto al Papa, proprio in una benedizione centrata sulla pace, la violenza e la sofferenza dei popoli, ha acquisito per questo una forza simbolica evidente. …

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silvioabcd

La chiesa mostra grande attenzione ai morti ebrei, musulmani, palestinesi, ma pochissima attenzione ai morti cristiani non per guerre, ma di persecuzione a motivo della loro solo fede. Sappiano tutti che muoiono più cristiani ogni giorno che ebrei, musulmani e palestinesi. La gerarchia ecclesiastica dovrebbe occuparsi in primis dei cristiani che sono palesemente e ingiustamente uccisi e privati della libertà di culto. E l'ONU (=Organizzazione Non Utile, ma che ci sosta miliardi) non alza un dito, almeno mediatico. Tutti ipocriti!

Michele Sasi

LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA …Altro

dagospia.com

Dagoreport - grrrrr! la zampata di papa leone: in soffitta l’era bergoglio, pieni poteri a parolin

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO …

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martina18

Appunto! Manco fosse il meglio del meglio!!! 🥴

silvioabcd

Ma Parolin è quello che ha fatto l'accordo con la Cina e prodotto la persecuzione dei veri cattolici cinesi.