Il tunnel di Ezechia

di Alessandro Conti Puorger
Alla fine del XIX secolo a Gerusalemme fu scoperta l'esistenza di un ulteriore tunnel perforato sotto il monte Ophel che dall'oasi della sorgente di Gihon conduce, con un percorso tutto in sotterraneo, alla piscina di Siloe.
Pur se la distanza in linea d'aria tra la sorgente di Ghicon e la Piscina di Siloe è di 315-320 m, l'intero percorso che si sviluppa su un complesso tracciato curvilineo tra i due imbocchi, forse seguendo facilitazioni insite nella roccia con allargamento di fenditure esistenti, compresi gli estremi fuori dalla perforazione della roccia in situ, è 533 metri e la pendenza media è dello 0,06%.
Questo tunnel, non rivestito, scavato interamente nella roccia, con sezione generalmente stretta e in alcuni tratti anche molto alto, come fosse stato rettificata sbassando tratti di pendenza errata, ora è sempre percorribile da una persona con acqua che oscilla tra metà stinco e coscia.
All'ingresso, lato piscina di Siloe, poco dentro l'interno …Altro

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alda luisa corsini condivide questo
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florior

Bei ricordi

Bravi, cari amici!

Posso ricordare con una "vena di orgoglio" di avere percorso questo cunicolo negli anni '90 in occasione di un pellegrinaggio in Terra Santa nella bella stagione. Eravamo accompagnati da don Piero Ottaviano Salesiano di Torino che nei mesi invernali ci faceva lezione di Cristianesimo per adulti presso il Didaskaleion.

Francesco I

La morte di Piero Ottaviano è stata una grande perdita. Laureato in fisica, trovò impiego presso l'Olivetti dove progettò e realizzò il primo computer italiano, nel 1960 aveva già uno stipendio di 600mila lire al mese (per gli amici svizzeri: al cambio corrispondevano a quasi 4500 franchi dell'epoca). Era figlio della signora Luigina Fassio consigliere regionale del Piemonte, poi delegata per l'elezione del Presidente della Repubblica oltre ad essere membro del consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio di Torino . Piero Ottaviano abbandonò una brillante carriera per predicare il Vangelo: Non volle insegnare nelle scuole salesiane in quanto gli avrebbero assegnato la cattedra di matematica e fisica, preferì insegnare religione nel liceo pubblico "Segré" dove era molto apprezzato dagli allievi, tanto che si faceva a gara per poter essere accompagnati da lui nelle gite scolastiche (fatto insolito in quanto normalmente l'accompagnatore degli allievi è il docente di Storia dell'Arte)
Gli ultimi anni della sua vita furono dedicati alla Evangelizzazione della Turchia. Tornando proprio dalla Turchia fu colpito da una violentissima emicrania: ricoverato all'ospedale Molinette di Torino gli fu diagnosticata una neoformazione cerebellare che lo portò alla tomba in pochi giorni,
Fu sepolto accanto ai suoi genitori, nel cimitero di Rocca d'Arazzo in provincia di Asti.
Il centro da lui fondato il "Didaskaleion" contava sulla presenza di numerosi docenti dell'Università di Torino tra cui il Professor Eugenio Corsini docente di letteratura cristiana antica
vedi : wikipedia.org/wiki/Eugenio_Corsini
ed il prof. Ezio Gallicet che gli subentrò nella Cattedra.

😊 😇 😍 Abbiamo già parlato dell'omonimo di mio padre, caro Franco. Bellissimo racconto...

Cfr. La Piscina di Siloe a Gerusalemme rivela altri segreti