L’apparizione di Gesù Risorto ai discepoli di Emmaus: il Maestro spiega le Scritture – Maria Valtorta

L'Evangelo come mi è stato rivelato
Volume X capitolo 625 nn 1-12
DCXXV. Apparizione ai discepoli di Emmaus.

5 aprile 1945.
Per una strada montuosa due uomini, di media età, vanno lesti volgendo le spalle a Gerusalemme, le cui alture scompaiono sempre più dietro le altre che si susseguono con ondulazioni di cime e di valli continue.
Parlano fra di loro. E il più anziano dice all'altro, che avrà un trentacinque anni al massimo: «Credi che è stato meglio fare così. Io ho famiglia e tu ce l'hai. Il Tempio non scherza. Vuole proprio farla finita. Avrà ragione? Avrà torto? Non lo so. So che in esso è chiaro il pensiero di finirla per sempre con tutto questo».
«Con questo delitto, Simone. Dàgli il nome giusto. Perché almeno delitto lo è».
«Secondo. In noi l'amore fa lievito contro il Sinedrio. Ma forse… chissà!».
«Niente. L'amore illumina. Non porta all'errore».
«Anche il Sinedrio, anche i sacerdoti e i capi amano. Loro amano Jeovè, Colui che tutto Israele ha amato da quando il patto fu stretto …Altro

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Resta con noi o Signore, che già scende la sera ed il giorno volge al declino.