Don Dolindo Ruotolo e la "Misericordia della Purificazione", parole profetiche

Cari fratelli e sorelle, avevo sentito qualche tempo fa un'anima santa che conobbe che personalmente Don Dolindo Ruotolo dirmi che questo santo sacerdote napoletano parlava della “Misericordia del castigo di Dio”, un'espressione emblematica che parrebbe incomprensibile o addirittura erronea invece ha molto senso se ci pensiamo bene…

Lo stesso castigo di Dio, la stessa purificazione è una Misericordia perché impedisce al demonio di portare sempre più anime all'inferno, pone un limite al suo potere nel mondo e, attraverso un intervento doloroso ma restauratore, ripristina un ordine che ormai non c'è più.

Proprio questa mattina mi trovo davanti agli occhi il testo a cui forse quell'anima santa si riferiva quando mi parlava di Don Dolindo e della “Misericordia del castigo di Dio”, un testo breve ma chiarissimo e denso di contenuto, come tutti gli scritti del santo sacerdote napoletano.

Lo condivido con tutti voi proprio in un momento in cui si grida “crucifige, crucifige” a chi osa rispolverare il concetto di Giustizia e Castigo di Dio in rapporto a quello che stiamo vivendo in questi giorni… ed ecco che anche un grande uomo di Dio come Don Dolindo Ruotolo ci conferma che il concetto cattolico della Giustizia e del Castigo di Dio è corretto e addirittura arriva a chiamarlo “Misericordia”… leggete voi stessi queste righe impressionanti.

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LA PURIFICAZIONE NON COME CASTIGO MA COME DIVINA MISERICORDIA

dal testo: Don Dolindo Ruotolo, Così ho visto l'Immacolata (II° edizione), Apostolato Stampa, Napoli 2002, pp. 119-120.

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Dio solo!

Sono io, Maria Immacolata, Madre di Misericordia.

Sono io che debbo ricondurvi a Gesù perchè il mondo ne è tanto lontano e non trova la via per ritornare al Lui essendo così pieno di miserie! Solo una grande misericordia può fare superare al mondo il baratro nel quale è caduto. Oh, figlie mie, voi non ponderate in quale stato si trova la terra e che cosa sono diventate le anime! Non vedete che Dio è dimenticato, è sconosciuto, che la creatura è idolatra di se stessa, che si esibisce così per darsi, per diventare idolo di ogni passante. Non vedete che la Chiesa languisce e che tutte le sue ricchezze sono sepolte, che i suoi sacerdoti sono inattivi, spesso sono cattivi, e dissipano la vigna del Signore?

Il mondo è diventato un campo di morte, ... nessuna voce lo risveglia se una grande misericordia non lo solleva. Voi, perciò, figlie mie, dovete implorare questa misericordia rivolgendovi a me che ne sono la Madre: "Salve Regina, Madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra".


La misericordia della purificazione

Che cosa credete voi che sia la misericordia? Essa non è soltanto l'indulgenza ma è anche il rimedio, la medicina, l'operazione chirurgica.

La prima misericordia che deve avere questa povera terra, e la Chiesa per prima, deve essere la purificazione. Non vi spaventate, non temete ma è necessario che un uragano terribile passi prima sulla Chiesa e, poi, sul mondo!

La Chiesa sembrerà quasi abbandonata e da ogni parte la diserteranno i suoi ministri... dovranno chiudersi persino le chiese! Il Signore troncherà con la sua potenza tutti i legami che ora l'avvincono alla terra e la paralizzano!

Hanno trascurato la gloria di Dio per la gloria umana, per il prestigio terreno, per il fasto esteriore e tutto questo fasto sarà ingoiato da una persecuzione terribile, nuova! Allora si vedrà che cosa giovano gli appannaggi umani e come valeva meglio appoggiarsi a Gesù solo che è la vita vera della Chiesa.

Quando vedrete i Pastori scacciati dalle loro sedi e ridotti in povere case, quando vedrete i sacerdoti privati di ogni loro avere, quando vedrete abolite le grandezze esterne dite che il regno di Dio è imminente! Tutto questo è misericordia non è male!

Gesù voleva regnare dilatando l'amore suo e tante volte glielo hanno impedito. Egli, dunque, disperderà tutto quello che non è suo e colpirà i suoi ministri perchè, privi di ogni umano appoggio, vivano soltanto in Lui e per Lui!

Ecco la misericordia vera ed io non impedirò questo che sembra un rovescio ed è un grande bene perchè sono la Madre della misericordia!

Il Signore comincerà dalla sua casa e da questa passerà nel mondo...

L'iniquità, giunta, al suo colmo si sfascierà da se stessa e si divorerà...


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Potete trovare un breve profilo biografico del santo sacerdote napoletano nella seconda parte di questo articolo da me pubblicato qualche tempo fa: Consigli preziosi di Don Dolindo Ruotolo in tempo di apostasia...

Molto bello è anche questo documentario sulla vita e la spiritualità di don Dolindo Ruotolo: www.youtube.com/watch
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"NE MANDA PIÙ ALL'INFERNO LA MISERICORDIA DI DIO CHE NON LA SUA GIUSTIZIA". Sant'Alfonso Maria de' Liguori.
La falsa e la vera misericordia di Dio.
Et misericordia ejus... timentibus eum, dice la Santa Vergine nel Magnificat. Oggi si fa un gran parlare della misericordia di Dio e si vuol fare di Dio un buonista ed è per questo che si precisa poco quali siano le condizioni per ottenere misericordia. La prima, anche se non la più elevata, è l'aver il Timor di Dio che è l'inizio della sapienza. Questo dono dello Spirito Santo non ci fa peccare o ci fa uscire dal peccato. Chi fa un peccato mortale non ha il timor di Dio, chi non esce dal peccato mortale non ha il timor di Dio. Ancor di più, chi fa un peccato mortale, checché ne dica, non ha l'amor di Dio; il peccato mortale è un rifiuto pratico dell'amor di Dio. Comunque, se non abbiamo almeno il Timor di Dio non possiamo ottenere misericordia ed è per questo che sant'Alfonso Maria de' Liguori dice che : "Ne manda più all'inferno la misericordia di Dio che non la sua giustizia", perché molti sperano nella misericordia di Dio senza però aver il Timor di Dio che ci impedisce di peccare o ci fa uscire dal peccato. E' vero che nell'orazione delle rogazioni la Chiesa ci fa dire "Deus cui proprium est misereri semper et parcere" (Dio, di cui è il proprio aver misericordia e perdonare) o nella Bibbia: "Dic ad eos: Vivo ego, dicit Dominus Deus, nolo mortem impii, sed ut convertatur impius a via sua, et vivat".
(Di a loro: Io vivo, dice il Signore Iddio, non voglio la morte del peccatore, ma che egli si converta e viva) Ezechiele, 33, 11. Dio vuol aver pietà di noi ma non contro la nostra volontà libera. Se noi liberamente abbiamo il timor di Dio, l'amor di Dio, Dio avrà misericordia di noi. La libertà Dio ce l'ha data per fare liberamente il bene; se uno fa il male, e tutti, più o meno lo facciamo, non usa della libertà ma ne abusa.
Ecco il testo del santo che parla di questo.
“Sant’Agostino dice che il demonio inganna gli uomini in due modi: con la disperazione e con la speranza. Dopo il peccato, tenta il peccatore alla disperazione con il terrore della divina giustizia; ma prima di peccare spinge l’anima al peccato con la speranza nella divina misericordia. Perciò il Santo ammonisce: «Dopo il peccato, spera nella misericordia, prima del peccato, abbi timore della giustizia». Infatti non merita misericordia chi si serve della misericordia di Dio per offenderlo. Dio usa misericordia con chi lo teme, non con chi si serve di essa per non temerlo.
È difficile trovare una persona così disperata, che voglia veramente dannarsi. I peccatori vogliono peccare senza perdere la speranza di salvarsi. Peccano dicendo: «Dio è misericordioso; farò questo peccato e poi mi confesserò». «Farò ciò che mi piace, tanto Dio è buono»: cosi parlano i peccatori, come scrive sant’Agostino. Però tanti con questo modo di pensare sono finiti male. Dice il Signore: Non dire: «La sua misericordia è grande; mi perdonerà i molti peccati» (Sir 5,6). Non dire: «Per quanti peccati io possa commettere, con un atto di dolore sarò perdonato!» E perché? Poiché ci sono presso di lui misericordia e ira, il suo sdegno si riverserà sui peccatori. Dio pur essendo misericordioso, è anche giusto… Dio promette la sua misericordia a chi lo teme, non a chi abusa di essa. La sua misericordia si stende su quelli che lo temono (Lc 1,50), cantò la Madre di Dio. Agli ostinati Dio minaccia la giustizia. […]
Insomma, dice San Paolo, non ci si può prendere gioco di Dio (Gal 6,7). Non si può offenderlo continuamente con proposito e poi pretendere il Paradiso. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato: chi semina peccati non ha motivo di sperare altro che il castigo da scontare nell'inferno. La rete con la quale il demonio trascina le anime all'inferno e l’inganno sibilato attraverso le parole: «Peccate pure liberamente, perché vi salverete nonostante tutti i peccati». Dio detesta la speranza di chi si ostina al peccato poiché la loro speranza è abominio. Una tale speranza provoca Dio al castigo, meritato da chi, abusando della sua bontà, lo ha offeso in tutti i modi".
S. Alfonso Maria de’ Liguori
Dopo aver redatto l'articolo qui sopra ho trovato questo. "Sì, è la falsa misericordia quella che si sta diffondendo nel mainstream cattolico. Ecco una acuta e profonda riflessione di padre Richard Heilman sulla comprensione distorta e pericolosa della misericordia di alcuni esponenti di alto livello della Chiesa. Il caso Biden.
La falsa misericordia - Il blog di Sabino Paciolla

Annacantoni

Don Dolindo tienici stretti ai Sacri Cuori di Gesù e Maria

boanerghes

D'altronde anche il purgatorio è una grande grazia, se non ci fosse come ci si purificherebbe del tutto? Certo, meglio subito la santità

Grazie per ricordare un Santo Sacerdote come lo era l'umile Don Dolindo♰🙏🥰 S. L. G. C ♰

gianluca05 condivide questo

Riflessioni.
Il Signore Gesù sia il nostro unico Traguardo

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Grazie Dio ti benedica grandemente! 😇

Grazie indinite. Ho un edizione diversa del libro. A che giorno del mese corrisponde? Grata per la cortesia.

Simone68

Un apostolo di Maria ... Dio lo benedica