carlo eugenio rogers

IL COMANDO DEL MONDO

(Della serie Nuova Teologia )
Sotto questo punto di vista dobbiamo rilevare una cosa . Nella Chiesa Cattolica Romana si fronteggiano da sempre, fin dalle origini , due popoli con due visioni politiche del mondo e della vita diversi fra loro e nel corso dei secoli ora prevale l’ una e ora prevale l’altra anche se convivono magnificamente insieme perché hanno gli stessi sacramenti e la stessa liturgia ; lo stesso credo ufficiale e le stesse autorità ecclesiali e politiche . Una visione parte dall’ idea che Dio è il creatore di tutto l’ universo e la vita umana sulla Terra dipende completamente dalle mani di Dio anche se sembra prevalere il male che è appariscente e non conosce limiti al suo potere . Questo credo invisibile di alcuni che mettono Dio al centro di tutto lo troviamo in tutti gli strati del popolo cristiano e molto spesso costituisce solo una piccola minoranza, anche se frequentano le stesse assemblee cristiani con visioni opposte , gli stessi sacramenti e hanno le stesse autorità recitano la domenica lo stesso credo . Nessuno potrebbe identificarli anche perché la conversione è sempre alla portata di tutti fino alla fine della vita . Logicamente chi crede che Dio è il creatore di tutto ciò che si vede, crede che Dio non se ne sta nascosto ma agisce nella vita privata di ognuno e dei popoli secondo il suo piano e i suoi fini di salvezza del mondo intero e, logicamente, non come vorremmo noi , ma secondo i suoi imperscrutabili giudizi che noi non vediamo,però questo popolo crede ! Chi ha questa fede sa che anche la vita politica dipende e deve dipendere “da ogni parola che esce dalla bocca di Dio” , che è la suprema verità e autorità del creato . Quindi le leggi e l’ impostazione della vita dei singoli e dei popoli sulla Terra debbono assolutamente riflettere questa verità. Dio deve regnare sulla Terra e Cristo è il Re dell’ Universo visibile che prima di manifestarsi con potenza a tutti i popoli della Terra , deve salvare il suo popolo che ha creduto in lui . Il credo di questo popolo è le autorità pienamente legittime sono gli stessi dei due popoli che convivono insieme . Logicamente a livello di autorità e magistero anche avendo lo stesso credo c’è chi vorrebbe credere e quindi si arrampica in tutti i modi per credere a un Dio che è padrone assoluto di tutto ma vede nelle guerre e nelle forze del male una forza superiore che domina tutto e che effettivamente sembra governare , quiondi interiormente pensa di dovere venire a patti . Basta vedere la televisione e i mass media e fasi travolgere , quindi considerando che anche nella loro vita non c’è un cammino coerente e il male non è stato vinto del tutto, ecco che si adeguano e cercano in tutti i modi possibili una conciliazione anche a livello di idee con quel mondo che si oppone al trionfo di Dio creatore della Terra. “Nel mondo avrete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!” (Giov. 16,29-33). Logicamente questo diverso modo di credere pacifinto dove si viene a patto col credo del mondo, non urtandolo e ritenendolo anche una verità da aggiungere alla ricerca della verità diventa magari la scelta migliore e più razionale, riducendo la fede solo una fra le tante ricchezze culturali della rivelazione di Dio e del mondo. Questa visone molto diffusa può dominare anche a livello della gerarchia cattolica e far parte delle loro catechesi quotidiane dove sono sempre alla ricerca di una verità che non trovano mai, anzi questa mentalità potrebbe anche, in casi permessi da Dio, dominare un Concilio pastorale , come è già successo ( Anastasio docet) . Ma chi crede sa che è tutto è nelle mani di Dio che ha mandato suo Figlio a salvare il mondo e sa che Cristo ha vinto il mondo ! E beato chi crede e persevera fino alla fine .
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