Pensiero della settimana: “Chi ama fortemente Dio e i fratelli non fa cosa che possa dare dolore a Dio e ai fratelli”
Dice GesĂą:
«I medici dicono che, quando uno fu morente per una malattia, difficilmente di essa si ammala mai più, perché ormai il suo sangue l’ha ricevuta e l’ha vinta. Il concetto non è perfetto, ma non è neppure in tutto errato. Ma l’amore, che è salute invece che malattia, fa ciò che dicono i medici e per tutte le passioni non buone. Chi ama fortemente Dio e i fratelli non fa cosa che possa dare dolore a Dio e ai fratelli; perciò, anche avvicinando i malati dello spirito e venendo a conoscenza di cose che l’amore aveva sino allora velate, non se ne corrompe, perché resta fedele all’amore e il peccato non entra. Che volete che sia il senso per uno che ha vinto il senso con la carità ? Che le ricchezze per chi nell’amore di Dio e delle anime trova ogni tesoro? Che la gola, che l’avarizia, che l’incredulità , che l’accidia, che la superbia per chi non appetisce che a Dio, per chi dà se stesso, anche se stesso per servire Dio, per chi nella sua Fede trova ogni suo bene, per chi è pungolato dalla fiamma instancabile della carità e opera instancabilmente per dare gioia a Dio, per chi conosce Dio — amarlo è conoscerlo — e non può più insuperbire perché si vede quale è rispetto a Dio?».
(Maria Valtorta, “L'Evangelo come mi è stato rivelato”, 476.4)
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[Foto di NATHAN MULLET da Unsplash]