L’arcivescovo Gänswein: «È giunto il momento di abrogare la *Traditionis Custodes*»

L’arcivescovo Georg Gänswein auspica che vengano revocate le restrizioni relative alla Messa secondo il rito romano, come ha dichiarato a *Il Giornale* il 7 luglio.

Riferendosi al Motu Proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI del 2007, monsignor Gänswein ha affermato che il Papa intendeva ripristinare «i pieni diritti di un rito che non era mai stato abolito»: «Il suo obiettivo era quello di restituirgli il posto che gli spettava all’interno della Chiesa e di riportare la pace nella vita liturgica della Chiesa».

Secondo l’arcivescovo Gänswein, la Summorum Pontificum non era stata concepita come un passo verso la riconciliazione con la Fraternità Sacerdotale di San Pio X. Piuttosto, «era rivolta alla Chiesa stessa».

Benedetto XVI era soddisfatto dei risultati di questa riforma. «Stava cominciando a dare i suoi frutti. Ha funzionato particolarmente bene tra i giovani, e ciò è evidente soprattutto nel numero sempre crescente di partecipanti ogni anno al pellegrinaggio da Parigi a Chartres».

Monsignor Gänswein ha aggiunto che questi giovani non sono contrari al Concilio Vaticano II: «Chiunque affermi il contrario è mosso solo dall’ideologia».

Riguardo alla «Traditionis Custodes» di Papa Francesco del 2021, Gänswein ha ricordato la reazione di Benedetto XVI: «Quando gli ho letto la “Traditionis Custodes”, ho visto che nel suo cuore c’era dolore. Questa è stata la mia impressione».

L’arcivescovo Gänswein ritiene che «ora sia il kairos – il momento opportuno – per rimuovere tali divieti e superare lo sfortunato episodio rappresentato da quel documento».

Immagine: © Mazur/cbcew.org.uk CC BY-NC-ND, Traduzione AI
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Abrogare il bergoglionesimo?????
Ma che scherziamo????
Bisogna andare avanti....

Purtroppo questo non è nei programmi del Vaticano, anzi peggioreranno le cose.