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Benedetto XVI interviene sul diaconato femminile in una nota strana

Il papa emerito Benedetto XVI ha ricapitolato la storia della Commissione Teologica Internazionale in un discorso di saluto di quattro pagine, per il suo 50° anniversario (Vatican.va, 29 novembre).

Benedetto cita come "grandi figure del Concilio" persone come Henri de Lubac, Yves Congar, Karl Rahner e come"teologi importanti" Hans Urs von Balthasar, Heinz Schürmann, Rudolf Schnackenburg, Johannes Feiner, anche se queste sono state persone che hanno avuto una influenza disastrosa sulla Chiesa.

Rahner e Feiner hanno persino lasciato la Commissione Teologica perché la Chiesa Cattolica non è diventata membro dell'ecumenico Consiglio Mondiale delle Chiese, che a quel tempo era pesantemente influenzato dal KGB sovietico.

Benedetto XVI cita l'anticlericale cardinale tedesco Karl Lehmann (+2018) positivamente, come una "nuova generazione" di teologi nella Commissione, presentandolo sullo stesso piano dell'italiano Carlo Caffarra (+2017), che ha poi formulato i Dubia indirizzati a Francesco.

D'altro lato, Benedetto definisce il vero cattolico, teologo morale William May (+2014), padre di molti figli, sostenitore del "concetto antico e più rigoroso", con un giudizio denigratorio, che riserva anche per il grande teologo morale John Finnis.

”Il diaconato femminile è deciso”

In una nota a piè di pagina, Benedetto cita il documento del 2003 della Commissione sul diaconato femminile, affermando che si conclude che una "prospettiva puramente storica" non ha permesso di raggiungere una "certezza definitiva", ma che la questione doveva essere decisa "su un piano dottrinale".

Tuttavia, questa valutazione è scorretta. Il documento si oppone chiaramente al diaconato femminile, argomentando che le diaconesse della Chiesa dei primi tempi non erano ordinate, ma agivano solo come operatori sociali. Pertanto, si riafferma l'unità del diacono, sacerdote e vescovo come un unico sacramento.

È stato chiesto all'allora segretario generale della Commissione Teologica, Don George Cottier OP, se ha il diaconato femminile era ancora un'opzione. Cottier ha risposto che il documento "tende a supportare l'esclusione di questa possibilità".

In una seconda nota a piè di pagina, Benedetto rivela considerazioni umane, ammettendo che, come presidente della commissione, una volta ha saltato l'incontro della sessione plenaria per la sua personale amicizia con Don Juan Alfaro SJ.

Alfaro era diventato un sostenitore appassionato dell'eretica Teologia della Liberazione, ma il cardinale Ratzinger non voleva confrontarsi con lui per non "perdere la sua amicizia".

Foto: © Mazur, CC BY-NC-SA, #newsBhfhlujizt
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giandreoli

Chi tiene presente il costante insegnamento di Benedetto XVI e ne legge le dichiarazioni in sintonia e continuità (ammesso siano riferite in modo corretto e leale non solo nella citazione ma anche nelle intenzioni) conclude che intendono invitare a completare lo studio eseguito dalla Commissione portandolo ad una sua definizione dottrinale. I cosiddetti "innovatori" (in realtà "mistificatori" dell'autentica tradizione scritturistica, patristica ed ecclesiale), notoriamente infiltrati anche i Vaticano, si smascherano come infingardi e disonesti, ""menzogneri"come...

Non crediamo proprio niente che dice vatican.va in riguardo a scritto di Benedetto, che ha falsificato una lettera di Papa Benedetto in 2018 e ha falsificato un intervista con la Corriere in Giugno 2019. -- Se facciamo confronto con questo testo e la sua lettera alla Diocesi di Eisenstadt, publicato fuori il Vaticano e inviato da Ganswein, troviamo una religione interamente diversa.

Maath

Spero sia così non ho controllato ma certo è sconfortante come il raduno di assisi permesso da giovanni paolo II

Maath

Se fosse vero si farebbe fatica a vedere il teologo della dominus jesus

Esistono altre possibilità...

Ratzinger non perde occasione per seminare confusione: è diventato l'utile idiota del regime bergogliano!
Inutile dire che è sempre stato un modernista ed è impossibile riuscire a capire coloro che lo ritengono "Papa".

Modernista??

ricgiu

✍️ Si chiama doppio gioco per non scontentare gli uni e gli altri. Come Paolo VI, teologia schizofrenica.

Non mi sembra proprio che nelle sue ultime pubblicazioni papa Benedetto le mandi a dire. Qui si tratta in tutta evidenza di un falso, in stile Vatican.va.

Da Vatican.va può venire qualcosa di buono (dal 2013 i poi intendiamoci) e soprattutto di vero?

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